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(Fiction, 2000) Oggi, il penultimo laboro dei Cure è fortemente sottovalutato. Difficile che Bloodflowers diventi il nuovo Disintegration col passare del tempo ma resta un affascinante concept, incentrato sullo scorrere del tempo, fatto di ballate affascinanti, un album dove la figura di Robert Smith emerge più che in altri. Last Day Of Summer è indescrivibilmente delicata e Maybe Someday, bellissima, resta una fotografia al loro sound attuale. Un piccolo monumento alla tristezza ed allo sconforto.
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