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    Radici torinesi del cinema  (550 Click)
    Il contributo di Alberto Friedemann nella Ricerca Storica Fert
    18/11/2016
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    Tradizioni
     

    GIORNATE EUROPEE DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO 1.

    Il contributo di Alberto Friedemann alla conoscenza delle radici torinesi del cinema europeo e della sua industria nella Ricerca Storica Fert

    Auditorium Vivaldi - Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
    venerdì 18 novembre 2016  ore 10.00 - 17.30

    studiosi - cineasti - studenti - pubblico

    Giornata di studi per i venti anni della ricerca 
    su economia e tecnologie di produzione cinematografica,
    nel quasi centenario Studio indipendente FERT 
    che ha visto gli esordi di Antonioni, Comencini, Cottafavi, De Santis, Fellini, Germi, Nelli, Soldati…

    La giornata è dedicata alla figura di Alberto Friedemann, al suo lavoro di ricercatore e studioso del cinema torinese delle origini, e al suo ruolo di formatore.
    Gian Carlo Franceschetti, innanzitutto amico di Alberto e già presidente dell'Associazione F.E.R.T., condurrà i lavori e introdurrà i diversi relatori che, ciascuno per le proprie competenze, contribuiranno a rendere un ritratto della persona e dell’opera del professor Friedemann, nel ventennale dell’avvio della ricerca storica.

    Professore di storia delle arti visive, Alberto fu capace di creare un gruppo di ricerca per indagare e mettere in luce gli aspetti tecnologici e industriali dello studio Fert di Corso Lombardia.
    Partendo dalla ricostruzione dell’intera filmografia dello studio Fert, fino ad allora inedita, la ricerca si è via via orientata alla ricostruzione della storia degli stabilimenti torinesi per fornire un quadro completo della produzione cinematografica del periodo del muto a Torino, con alcuni approfondimenti su periodi della produzione nazionale. Il professor Friedemann concluse i suoi studi recensendo le tecnologie impiegate e le attività editoriali connesse; candidava così a nuova vita una realtà concreta di innovazione e lavoro nel tessuto industriale piemontese.

    Oggi la ricerca è pubblicata in 19 volumi, di grande interesse economico, oltre che storico e artistico, consultabili nelle principali biblioteche nazionali e reperibili presso la biblioteca “Mario Gromo” del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

    La presentazione del lavoro di Alberto Friedemann avviene attraverso la testimonianza di rappresentanti della Biblioteca Nazionale di Torino, luogo di assidue ricerche del professor Friedemann, di alcuni storici e critici del cinema, di ricercatori del Museo del Cinema, di ex allievi che con lui hanno compiuto parti della ricerca. Mappe e foto permetteranno di cogliere la dimensione del lavoro e la concreta importanza di Torino e del Piemonte nella produzione cinematografica indipendente dal primo dopoguerra agli anni '70.

    Agli interventi si alterneranno proiezioni di filmati realizzati da Segundo de Chomón nei suoi anni torinesi. La sua figura pirotecnica di regista, sceneggiatore, direttore di fotografia, pioniere del cinema a colori, costruttore di macchine da presa, maestro del cinema di animazione, ma soprattutto inesauribile inventore di trucchi e di effetti speciali è narrata in un volume delle edizioni storiche Fert: "Manuale tecnico per visionari. Segundo de Chomón in Italia 1912-1925".


    Alberto Friedemann, nato a Busto Arsizio nel 1941, si è spento a Torino il 16 febbraio 2014. Docente di storia delle arti visive, si è dedicato soprattutto a studi sull’architettura a cavallo fra ‘800 e ‘900 e di storia del cinema, pubblicando numerosi lavori in riviste e monografie. La sua esplorazione degli archivi storici ed edilizi gli ha permesso un'indagine sull’architettura nei suoi aspetti meno indagati, quelli tecnologici, economici ed industriali. Negli ultimi anni ha cercato in archivi e biblioteche testi dimenticati trovando, per quanto possibile, gli elementi culturali comuni nella produzione di immagini e i rapporti fra ideazione, strumenti e tecniche. Oltre ai risultati più che apprezzabili del lavoro svolto, la valenza di Alberto come formatore e la sua capacità di trasmettere un puntuale metodo di lavoro hanno consentito a chi ha collaborato con lui di proseguire autonomamente i propri studi e le proprie attività, anche percorrendo strade diverse da quelle in un primo tempo tracciate.

    Gian Carlo Franceschetti, nato a Torino nel 1946, si è occupato di immagini e delle diverse tecniche di produzione: disegnatore, fotografo, cineoperatore e filmmaker, ha sviluppato le proprie competenze sia in ambito professionale che in quello del volontariato e dell’impegno sociale. Ha realizzato filmati per la Camera del lavoro di Torino, ha progettato e avviato il Centro Audiovisivi della Provincia di Torino, è stato per vent’anni operatore di ripresa in Rai e negli ultimi anni ha insegnato tecnica della ripresa e della produzione cinematografica in corsi europei e regionali.
    Per tutto il periodo della ricerca ha collaborato con Alberto Friedemann, stimolandolo nella fase della malattia e mettendo a disposizione la propria professionalità per la realizzazione di tutti i volumi della “Biblioteca Fert” di cui è stato, a seconda delle occasioni, il fotografo, il grafico o, semplicemente, una persona a cui chiedere un parere.

    In collaborazione con: 

    Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino 
    Museo Nazionale del Cinema Torino
    Università di Torino - DAMS




     
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