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    La nave dei folli  (784 Click)
    Michele Gazich al Folk Club l' 11 Dicembre
    09/12/2009
    Movie&Sport
    Futuro
     

    La nave dei folli disco rivelazione dell'anno

    Fa impressione, per quantità e qualità, rienumerare gli artisti con cui Michele Gazich si è esibitoal FolkClub: Eric Andersen, Michelle Schocked, Massimo Bubola, Mark Olson, Luigi Maieron e forse ci sfugge ancora qualcuno. Un amico e assiduo frequentatore del FolkClub (lo ricordiamo anche alcune volte tra il pubblico, nonostante la distanza geografica che ci separa) quindi, che però per la prima volta si presenta "a suo nome", in prima persona. E lo fa in virtù di un disco sorprendente e delicato, dove Michele ha ripreso in mano vent'anni di esperienze vissute on the road con i grandissimi del folk e della musica d'autore, li ha passati al setaccio della sua creatività e sensibilità, e ne ha tratto dieci pepite originali, che sono le canzoni che compongono l'album. Un album che ha fatto gridare al miracolo la critica musicale più avvertita: un disco prezioso e coraggioso (Marco Fecchio, la repubblica); foto della nostra epoca, qualcosa di unico nel panorama della musica d'autore italiana (Riccardo Santangelo, Amadeus); perfetto nella stesura musicale, ottime le liriche (Guido Giazzi, Buscadero); Gazich si muove in modo davvero originale (Giancarlo Susanna, Rockerilla); un viaggio di ritorno verso la tradizione cantautorale italiana con in spalla il ricco bagaglio musicale e culturale raccolto negli anni (Salvatore Esposito, Jam).
    Michele Gazich, nato a Brescia nel 1969, diplomato in violino al Conservatorio di Torino, ha collaborato con varie formazioni da camera e orchestrali, con tournée in paesi europei ed extraeuropei. Progressivamente, nel corso degli anni 90, Gazich abbandona il mondo della musica cosiddetta classica e incomincia ad avvicinarsi al mondo del folk, del rock e dei cantautori, sono di questo periodo le prime collaborazioni con Bob Neuwirth, Eric Andersen, John Hammond, Tom Russel, Victoria Williams, Bocephus King e, dal 1992, Michelle Shocked. Nel 2001 incomincia a collaborare con Massimo Bubola su vari piani: dalla produzione artistica, alla composizione delle canzoni, al live. Nel maggio 2003 partecipa a May your song always be sung, doppio CD, tributo internazionale a Bob Dylan; Gazich vi suona violino e viola in It's alright, Ma (I'm only bleeding), cantata in duo da Bubola e Andersen. Nell'autunno 2003 ha realizzato le parti orchestrali della riproposizione per coro e orchestra dell'album La Buona Novella di Fabrizio De André. In ambito folk ha lavorato con Mauro Pagani, Riccardo Tesi, Fabio Treves, Vincenzo Zitello, i Chieftains e Carlos Nuñez.
    Al FolkClub, con Michele (violino, viola, piano), presentano il disco La nave dei folli - 10 canzoni di Michele Gazich: Luciana Vaona (voce), Marco Lamberti (piano e chitarra acustica) e Fabrizio Carletto (basso).
    Una scoperta da non lasciarsi sfuggire.




     
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