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    Appello ai nostri tifosi  (1094 Click)
    Un eccezionale tifo segue il Circolo Da Giau D&T
    25/09/2009
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    Calcio
     

    Appello ai nostri tifosi

     

    La nostra è una grande storia ma siamo ancora una piccola squadra. Aiutateci a diventare una grande squadra. Chiedo a Voi ciò che chiedo ai nostri giocatori. Di essere giusti, coraggiosi e felici. Siete venuti al campo, e continuate a venire, per fare il tifo a dei vostri amici. Lo fate gratis per dei vostri amici che giocano gratis. Avete pagato il biglietto in quasi tutte le trasferte. Ci avete applaudito quando siamo retrocessi, ci avete festeggiato quando abbiamo vinto. Alcuni di Voi hanno abbandonato gli spalti, ma anche il divano con la tv, e ricomprato le scarpette da calcio, facendoci vincere. I clic sulle nostre pagine internet aumentano con costanza impressionante. I vostri cori e i vostri canti hanno riempito il sonnacchioso silenzio di decine di impianti sportivi. Migliaia di persone si sono domandate se quel piccolo drappello rumeroso fosse un pericolo, un’eccezione domenicale. Ho visto invece centinaia di persone, adulti e ragazzi,  unirsi felici ai Vostri applausi mentre ci ringraziavate, a fine partita,  per le emozioni di una vittoria, di un pareggio ma anche, e questo è molto più importante, in occasione di alcune sconfitte. Ci avete accompagnato nei momenti di paura e in quelli di esaltazione. Avete sofferto e temuto per l’esistenza di questa squadra, per la nascita di questa società. Lo avete fatto alcuni dalle tribune e molti, altrettanto importanti, più discosti.

    Oggi la Vostra immagine pubblica diventa sempre più importante. Mi rivolgo non solo a quelli che già si sono costituiti in un gruppo di tifo organizzato che non ha eguali nella nostra città, e forse nel paese: gli IRRIDUCIBILI GIALLO BLU. Mi rivolgo anche a chi oggi guarda questa storia con curiosità o affetto e cerca di capirne, negli spot domenicali, la natura più profonda.

    Vi chiediamo di aver rispetto per la nostra storia che è di conquista sportiva pacifica e non di scontro. Vi chiediamo di aver rispetto delle fatiche di un gruppo di ragazzi che si alza per andare a lavorare e quando gioca a pallone spera di donare emozioni e divertimento, ma non sempre ci riesce. Vi chiediamo di rispettare i nostri valori sportivi, che quotidianamente cerchiamo di migliorare, di lealtà, rispetto e onore.

    Questi valori sappiamo sono anche i Vostri. Stiamo scoprendo che molti vogliono viverli con noi.

    Vi chiediamo allora che la vostra immagine pubblica, che necessariamente si sommerà a quella della squadra, rispetti tali valori e ci aiuti ad amplificare ciò che di buono riuscissimo a costruire.

    Non vogliamo aggressività, polemica o contestazione. Inanzitutto verso chi non ci conosce. Preferisco di mille volte una contestazione al nostro mister che un fischio a un avversario. Preferisco una rissa nel nostro spogliatoio chiuso al pubblico piuttosto che un coro contro un arbitro. Chi incontriamo di sbagliato non merita la nostra attenzione. Quando invece incontreremo arbitri, avversari o tifoserie leali e rispettose vorremmo che il vostro applauso accomunasse noi e loro.

    Vorrebbe dire che il nostro calcio incontra altre persone che la pensano come noi.

    Vogliamo incontrare infatti intorno al nostro calcio molte persone. Vorremmo che, facilitati dalla gratuità di accesso alle partite in casa, si unissero a noi tifosi con profili differenti da quelli che già ci frequentano. Le finestre di Via S.Paolo occupate ripetutamente da spettatori interessati, l’anno scorso, ci hanno esaltato. Le domande che arrivano  da avversari e calciatori di livello di varie squadre ci inorgogliscono .

    Questa paginetta resterà anche come traccia di un dibattito interno alla squadra e alla tifoseria organizzata che in queste settimane potrebbe generare una nuova, ancora più matura,  stagione di rapporti.

    Grande rispetto da parte nostra per questi ragazzi che ci seguono dovunque. Grande rispetto perché di tasca loro realizzano striscioni, bellissimi, e coreografie. Grande rispetto per chi mette in discussione sé stesso per vivere la nostra storia.

    Ieri su una carrozzina di pronto soccorso ho visto uno di Voi che è diventato giocatore del Circolo Da Giau D&T fare un gesto di altri tempi, non per lo sponsor e la telecamera. Dopo una prognosi di 30 gg per una frattura malleolare, ancora con la divisa da gioco, col mister che gli proponeva  i tempi del recupero, ha velocemente baciato la maglia, la  maglia della sua squadra, in segno di affetto e di volontà di ripresa.

    Quindici amici l’ hanno visto. Saranno di più quelli che lo applaudiranno quando rientrerà in campo.

    Questa storia si arricchisce quotidianamente. Grazie a Voi. Siate sempre più numerosi e più grandi di cuore ma restate con lo spirito pulito che finora abbiamo, e avete, portato in giro.

     

    Link ai primi video dei tifosi del Circolo Da Giau D&T




     
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