La Città sul Monte è nata nel 1978 da un’iniziativa che non aveva, allora, alcun futuro prefissato. Un piccolo gruppo di insegnanti di scuola media, tra i 30 e i 60 anni, professori di lettere, matematica o religione, laici e preti, di varie scuole piemontesi. Li uniscono una lunga amicizia, l’amore per i ragazzi, l’esperienza comune di educatori, e la fede cristiana. L’idea è quella di tentare insieme un’avventura nuova: far vivere a dei ragazzi, dall'età delle medie in su, un momento intenso di avventura spirituale, in montagna, d'estate. Fu subito un successo: il primo anno l’invito fu rivolto solo ai ragazzi di terza media, risposero in 120! Non si poté non continuare. L’estate successiva con gli stessi ragazzi, ora ex-allievi, di prima superiore; ma anche con un altro turno per i nuovi alunni di terza; e altri due, dal momento che l’idea era buona, per quelli di prima e per quelli di seconda; entrando in collaborazione con le parrocchie vicine alle scuole. E poi ancora, nelle estati successive. Dagli inizi in un piccolo albergo a Goglio di Baceno in Valdossola, passando per Clavière in Val di Susa, fino a Crissolo, Valle Po, dall’88, in una casa tutta per noi, sono passati trent’anni: decine di migliaia i ragazzi coinvolti, centinaia gli animatori cresciuti con noi, ma la Città sul Monte rimane ancora e soprattutto un gruppo di amici al servizio di Dio, della Chiesa, dei ragazzi.
Io ero una delle ragazze del primo gruppo di partecipanti a questa iniziativa a Gohlio nel 1978.
Avrei molto da dire: dal lodare l'abnegazione di alcuni insegnanti al denunciare un prete che tentò in quella situazione violenza su di me.
Ora il mio insegnante è morto, e mi porterò sempre dentro la rabbia di non avergli parlato di quel fatto, per paura che, anche lui, non mi credesse.
Spero solo ora che don N... abbia smesso di recare traumi e abbia ciò che si merita.